Non hai voglia di fare niente
come se decidere che jeans indossare
fosse la scelta più pesante
La tua mente è stanca
meglio un bagno rilassante
Hai visto così tanti bivi
che non ricordi più nemmeno
se scendevi, se salivi
Come in una corsa sfiancante
dove ti senti persa
anche se partecipante
Così ti lasci al buio
in una stanza silente
Non hai più la forza
di incontrare lo sguardo della gente
Che la gente si muove veloce
mentre tu vuoi restare
ferma, inerme, vulnerabile
Salice piangente
Non vuoi più infilare
quella corazza splendente
quella maschera dal sorriso smagliante
Non c’è più spazio per nascondere niente
Hai usato tutto il tuo corpo
tutta la tua mente
Non c’è più motivo
di mostrarsi vincente
Cedi, finalmente
brucia l’inutile
lascia ciò che è futile
entra nel dolore
il dolore è importante
Non avere paura
risorgerai
e sarai ancora più bella
Vedrai,
te ne accorgerai
quando ti amerai
“Vedrai” rispecchia alcune fasi della vita in cui mi sono sentita proprio come le narri tu Giulia.. leggerle, sentire tra le righe la fatica, l’inadeguatezza, la voglia di mollare, fa effetto, è come se mi specchiassi e l’immagine riflessa può far male.. e anche bene, perché c’è condivisione, espressione di una voglia di reagire e tornare a brillare che nonostante tutto rimane dentro.
Vero, senza paura di attraversare il buio e la tristezza, con pazienza e ascolto del proprio sé perché la luce prima o poi torna prepotente.. grazie
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Quanto amore da donare ancora ❤️
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